"Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antichi come le montagne”.
Gandhi

Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
27 Aprile 2010

1514 Le nuvole non si fermano

Venerdì 30 Aprile al Teatro Duse di Bologna verrà presentato in anteprima il documentario "1514 Le nuvole non si fermano", diretto da Carlotta Piccinini e prodotto da Visual Lab. Il film è un viaggio nei campi profughi algerini, dove vivono circa 200.000 Sahrawi, una popolazione estromessa 35 anni fa dalla propria terra, il Sahara Occidentale, e separata da essa da un muro costruito dal Marocco. Dai primi anni '90 i Sahrawi aspettano un referendum di autodeterminazione in ottemperanza alla Risoluzione n.1514 del 1960.

Il documentario è promosso dall’Associazione Visioni Trasversali, realizzato in partnership con Associazione El Ouali per la Libertà del Sahara Occidentale, Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, Africa e Mediterraneo, Africanews.it, Centro interculturale Massimo Zonarelli, Città del Capo Radio Metropolitana e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara e Provincia di Pesaro-Urbino. Con il sostegno di Hippo Bingo Bologna e Link Campus Università di Malta.

 

I Sahrawi sono una popolazione storicamente nomade e per tradizione residente nelle zone del Sahara Occidentale. Gli spagnoli invasero i territori del Sahara Occidentale nella seconda metà dell’Ottocento, abbandonandoli soltanto nel 1975. Fu allora che i Sahrawi subirono una seconda invasione, quella del Marocco, che rivendicò come propri quei territori. Scoppiò una guerra e si generò l’esodo di una cospicua parte della popolazione, che trovò rifugio nelle zone desertiche dell’Algeria, dove ancora oggi vive.

“La bandiera della Repubblica Araba Sahrawi Democratica è il simbolo della nostra lotta. E ogni colore ha un significato. Il colore nero è il simbolo dell'occupazione, il verde è il simbolo della speranza, il rosso è il simbolo del sangue dei martiri e il bianco è un simbolo di pace. Infine, ci sono la mezzaluna e le stelle, che sono il simbolo della nostra religione, l'Islam. La nostra bandiera oggi sventola con grande dispiacere, con la parte nera in alto. Quello che speriamo noi Sahrawi, è che un giorno possa sventolare rovesciata, con la parte verde in alto. E' questo che ci tiene qua, in questo deserto."
BRAHIM CHEIJ BREIH
Dipendente Ministero della Cultura della R.A.S.D.

La serata sarà anche un'occasione di riflessione sulla causa Sahrawi. Prima della proiezione è previsto un dibattito con la partecipazione di Mattia Durli (Associazione El Ouali), Debora Rezzoagli (responsabile dei progetti in Africa del Cisp), Giuliana Laschi (Università di Bologna e Presidente del Punto Europa di Forlì), Marco Balboni (Università di Bologna), Gianluca Borghi (membro del'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna), Omar Mih (delegato in Italia della Repubblica Democratica Araba Sahrawi), Brahim Cheij Breih (dipendente del Ministero della Cultura della Rasd e fondatore della Sahara Marathon).
Per informazioni:
http://www.visionitrasversali.org
info@visionitrasversali.org

 
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