"Tutti parlano di pace, ma non si può realizzare la pace all'esterno se si coltivano nel proprio animo la collera e l'odio".
XIV Dalai Lama
“Quale imminenza? Qualcosa di unico è in corso in Europa, in ciò che ancora si chiama Europa, anche se non si sa più bene che cosa si chiami in questo modo. Di fatto, a quale concetto, a quale individuo reale, a quale entità determinata si può, al giorno d’oggi, conferire questo nome?”. J. Derrida, Oggi, l’Europa
Il Trentino Alto Adige/Südtirol è da sempre, come ogni territorio di confine, crocevia di genti, di culture, lingue, commerci e tradizioni. Luogo dove da sempre si intrecciano le diverse anime che tratteggiano il volto dell’Europa, anche in Trentino si riscontra una distanza sempre maggiore dai disegni post-nazionali che furono propri dei sogni federalisti che guidarono la nascita del recente esperimento europeo. L’Europa sta affrontando sfide innumerevoli, da cui dipenderanno le trasformazioni presenti e future di molti concetti teorici e delle concrete vite dei cittadini, ma la partecipazione alle decisioni comuni è sempre più esigua, e le occasioni di riflessione condivisa sulle sfide da affrontare sono sempre meno partecipate.
Lo dimostrano i dati relativi alle ultime elezioni europee (giugno 2009), che hanno visto in provincia di Trento un calo degli elettori di quasi 9 punti percentuale: dal 66,2% del 2004, l’affluenza è passata al 57,5%.
Il progetto politico europeo è in crisi. Lo è nel sentire dei suoi cittadini che disertano in massa le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo o votano per partiti euroscettici, lo è nel crescente rifiuto da parte degli stati membri dell'Unione di cedere quote di sovranità alle istituzioni europee, lo è nell'immaginario collettivo che continua a pensare l'Europa come una sua parte (quella occidentale), che teme la contaminazione con altre culture, che tende a chiudersi nella propria fortezza di fronte ai fenomeni migratori.
Molti oggi parlano di crisi dell’Europa e dell’identità europea, in un contesto in cui il vecchio continente non riesce a rispondere alle trasformazioni della contemporaneità:
le migrazioni, che spingono a una continua ridefinizione della propria identità;
l’ingresso di nuovi paesi, che porta a una necessità di ridefinire i valori e gli assetti istituzionali;
la libertà di movimento data dagli accordi di Schengen, che abbatte muri di confine, erigendone altri ancor più alti nelle nuove periferie d’Europa;
necessità economiche ed energetiche dei diversi paesi, che vedono l’impossibilità di una risposta comunitaria, a fronte di interessi particolari;
il progressivo espandersi della criminalità organizzata, che riesce a cogliere e a strumentalizzare i lati oscuri della globalizzazione;
l’incapacità di garantire i diritti fondamentali, sanciti dalla Carta di Nizza, rimasta inapplicata;
la necessità di introdurre nella carte fondamentali europee i nuovi diritti di terza e quarta generazione, da estendere anche ai nuovi cittadini.
Per fronteggiare una situazione definita di “crisi” generalizzata, il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani ha deciso di intraprendere, a partire da settembre 2010, il percorso biennale di formazione “Per una cittadinanza Euromediterranea”. Il percorso ha lo scopo di far conoscere in maniera trasversale la storia e le culture che contribuiscono a delineare il profilo dell’Europa di oggi, che continua a conoscere un continuo movimento di persone e culture. Nell’intera Europa si registrano circa 50 milioni di immigrati, portatori di tradizioni e valori, lingue e stili di vita, che conducono a inevitabili trasformazioni sociali. Parte della cittadinanza vive in maniera problematica e conflittuale tali mutamenti, come si evince da molti mezzi d’informazione che sottolineano gli episodi di intolleranza e razzismo che avvengono in diverse parti d’Europa.
Dinanzi alle sfide dell'oggi le associazioni, le istituzioni, gli enti partner del Forum proveranno a mettere in sinergia le proprie proposte, per disegnare un itinerario comune, per una cittadinanza euromediterranea, attraverso prospettive plurali e complesse.
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