Eventi

Settembre Previous Next
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      

Multimedia

Video

TG1 3 settembre 1982 3 Settembre 2010
TG1 3 settembre 1982

Immagini

Strumenti di pace 11 Luglio 2010
Strumenti di pace

"Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antichi come le montagne”.
Gandhi

Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

Sei in Home / Euromediterranea / L'origine di Europa

Feed Rss del Forum Trentino per la Pace
20 Luglio 2010

L'origine di Europa

Dalla mitologia alla contemporaneità

Europa era figlia del re fenicio Agenore e di sua moglie Argiope. In Fenicia Zeus aveva visto Europa raccogliere fiori con le sue ancelle presso la riva del mare, le si era avvicinato dopo aver assunto la forma di un toro bianco con corna decorate da ghirlande di fiori, e l’aveva rapita per portarla a Creta. Qui Europa aveva avuto dal dio tre figli: Minosse, Radamanto e Sarpedone, e aveva poi sposato il re Asterio, il cui nome richiama il culto degli astri. L’etimologia del nome Europa è incerta, rinvia ai “grandi occhi” bovini o alla “larga faccia” della luna e delle deità lunari, o forse deriva da un termine semitico adottato dai fenici che aveva il significato di “tramonto”, di “occidentale”.

Il mito di Europa rapita da Zeus è stato letto in modi molto diversi da vari interpreti: come simbolo del passaggio da una società matrilineare ad una patriarcale; come illustrazione delle migrazioni dalle coste orientali a quelle occidentali del Mediterraneo; come sintomo del trasferimento della posizione di dominio dal mondo egizio a quello greco.

Secondo la versione di Mosco, poeta siracusano del II secolo a.C., prima di essere rapita Europa sogna due donne bellissime, una delle quali, a lei nota, cerca di trattenerla, mentre l’altra, sconosciuta, si sforza di trascinarla via: due figure che vogliono rappresentare il continente antico e quello che sta per nascere. Ed anche nella sua rappresentazione allegorica il continente europeo è ritratto nelle sembianze di una bella e potente matrona, accompagnata dalla figura di un toro e dagli strumenti delle arti.

L’allegoria del continente europeo percorre i secoli e ne narra simbolicamente le trasformazioni. La figura del toro torna centrale nel secolo XX, assumendo a volte tratti politici, rappresentando il maschile violento e brutale, o il vigore e la forza della più profonda determinazione. Se pensiamo a Guernica di Pablo Picasso il toro rappresenta la Spagna sconfitta dalla furia di Franco, simboleggia il sogno infranto di un ideale, la lealtà e la fiducia tradita di un popolo intero. In Picasso il toro è anche sinonimo di metamorfosi, di scoperta della trasformazione figurativa: dalla rappresentazione del toro, delle sue corna, lo sguardo e le narici, l’artista giungerà alla raffigurazione dello stesso attraverso il tratteggio di una linea, una singola linea che contiene completa l’essenza dell’animale bovino.

L’Europa è dunque ritratta come donna e come toro, entrambi legati alla terra, alla fertilità, alla generazione. L’Europa è madre, e maternità è esperienza ed incontro con l’altro; l’Europa si è costruita attraverso il movimento di popoli e genti, lo scambio, il viaggio, la contaminazione, definendosi e trasformandosi in un moto di continua rigenerazione.

Ma l’Europa ha agito anche attraverso soprusi e violenza, annientando popoli interi e sottomettendone innumerevoli altri in nome di una pretesa fittizia superiorità. La storia d’Europa è dunque scritta da contraddizioni, dal mescolarsi di genti sul suolo europeo, ma anche da sangue, violenza e devastazione di cui nei secoli si è data una lettura parziale o di cui si è deliberatamente taciuta ogni memoria. E la rimozione del ricordo traumatico può essere causa di crisi profonda, può protrarsi nel corso degli anni, e portare a gravi lacerazioni identitarie: per capire oggi l’essere europei è necessaria la riappropriazione della parte di memoria negata nei secoli scorsi. Solo con la memoria del passato si può infatti affrontare il presente, un presente problematico, che può apparire incerto e confuso, in cui ogni categoria prima conosciuta sembra venir messa in discussione

di Francesca Zeni

Commenti

Log in o crea un account utente per inviare un commento.

 
Partners del forum Trentino per la pace e i diritti umani
Trentino Solidarieta Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale Osservatorio Balcani Millevoci Abitare la terra